Consiglio dei Diritti Umani - La voce dell’educazione cattolica in Palestina

14-02-2018  14:03

Il Patriarcato Latino di Gerusalemme

 

Contesto storico


La nascita delle scuole del Patriarcato Latino risale al 1854, anno in cui fu fondata la prima scuola presso la cittadina di Beit Jala, nel governatorato di Betlemme. Questo momento storico è stato l’inizio di un lungo percorso che continua ancora oggi in cui gli amministratori si impegnano costantemente a migliorare e aumentare il numero delle scuole del Patriarcato in tutta la Palestina. Oggigiorno infatti le scuole del Patriarcato Latino si trovano in 12 differenti aree della Terra Santa.
La maggior parte delle scuole del Patriarcato Latino in Giordania e in Palestina furono fondate nel XIX secolo per sopperire all’assenza delle scuole pubbliche nel territorio. Durante il mandato ottomano, le scuole del Patriarcato rappresentavano di fatto un’estensione degli sforzi spirituali della Chiesa, proprio perchè che venivano costruite a beneficio di comunità bisognose afflitte da povertà, totale mancanza di accesso all’istruzione e condizioni di salute minime. Erano scuole tradizionali caratterizzate dall’insegnamento del catechismo, dell’arabo e dell’aritmetica.
Oggigiorno tutte le scuole sono supervisionate dal Patriarcato Latino, rappresentato dall’amministrazione generale di Gerusalemme.
Il Patriarcato Latino è stato fondato nel 1847. Dall’anno di fondazione della sua prima parrocchia (a Beit Jala, Palestina) nel 1854, esso ha attivato il suo programma apostolico basato sulle scuole delle parrocchie.
Il meccanismo di nascita di una scuola era semplice: si costruiva una parrocchia e subito dopo veniva inclusa una scuola, aperta a bambini e bambine del territorio. Fu proprio così che i missionari pionieri riuscirono a fondare le prime comunità cattoliche anche nelle aree rurali, che non avevano mai conosciuto la Chiesa Cattolica. Anche in Giordania il Patriarcato Latino ha avuto un ruolo fondamentale e pionieristico nel costruire le prime scuole.


Contesto attuale


Il Patriarcato Latino attualmente gestisce un network di 45 scuole, rispettivamente 13 in Palestina, 7 in Israele e 25 in Giordania. Rispettivamente 13 in Palestina, 7 in Israele e 25 in Giordania. Il sistema educativo delle scuole dei Patriarcato è uno dei pionieristici nella regione, grazie ai molti anni di esperienza a servizio delle comunità.
Infatti, da oltre 146 anni, il Patriarcato Latino continua a rispondere tempestivamente ai bisogni delle scuole - uno degli obiettivi primari del Patriarcato Latino in Terra Santa - attraverso una filosofia educativa che promuove la fede e allo stesso tempo lo sviluppo umano, intellettuale e sociale dell’uomo.

 

L’istruzione per un futuro migliore


Le scuole del Patriarcato Latino da anni si impegnano ad implementare non solo gli standard educativi più alti, ma anche altri programmi extracurriculari che rispondono a diversi bisogni della comunità, quali servizi di assistenza psicologica, progetti per sensibilizzare la comunità sulle tematiche ambientali, attività per promuovere l’educazione alla pace e alla democrazia.

Di notevole importanza è l’approccio pratico che viene usato all’interno delle scuole: agli studenti viene insegnato come applicare le loro conoscenze teoriche nella vita di tutti i giorni, approccio che si oppone totalmente all’apprendimento mnemonico.
Inoltre, dato il ruolo sempre più predominante di internet e dei mezzi digitali nelle nostre vite, gli studenti vengono quotidianamente incoraggiati ad analizzare le informazioni che si trovano su internet, controllarne la veridicità comparando più fonti e usarle come base per sviluppare un pensiero critico autonomo. In questo modo gli insegnanti si auspicano che gli studenti usciti dalla scuola siano più indipendenti e sappiano ponderare meglio le loro scelte.
Inoltre gli studenti che frequentano le scuole del patriarcato devono comunque sottostare ad un codice di condotta molto più rigido di quello delle scuole pubbliche, dove il rispetto e la condivisione stanno alla base del contesto educativo, indipendentemente da dove si trovi la scuola.
Quest’anno gli obiettivi educativi verranno raggiunti attraverso il tema “Una famiglia per l’apprendimento e l’istruzione”. Esso riflette essenzialmente l’obiettivo che si cerca sempre di raggiungere nella scuola, ovvero una coesistenza pacifica attraverso una piena partecipazione e inclusività che va oltre le differenze politiche, sociali, culturali e religiose.

 

 

Il significato della nostra presenza


Oggigiorno, come nel passato, le scuole del Patriarcato Latino costituiscono la maggior parte delle scuole cattoliche e cristiane in Palestina. Senza queste scuole, migliaia di bambini cristiani residenti in comunità predominantemente non cristiane sarebbero obbligati a frequentare scuole in ambienti con mentalità distanti da quella della fede cristiana dove la domenica (il giorno del Signore) è un giorno in cui si va a scuola.
Le scuole delle parrocchie sono inoltre il miglior ambiente in cui accrescere le proprie vocazioni religiose e sono luoghi ecumenici d’eccellenza. Dalla loro fondazione hanno aperto le loro porte a studenti da tutte le comunità e denominazioni religiose, e hanno offerto loro una base solida nell’istruzione religiosa, morale e intellettuale.
Le scuole della parrocchia hanno come obiettivo lo sviluppo umano e sociale delle popolazioni più bisognose. Inoltre migliorando le scuole dei villaggi più isolati si riduce l’emigrazione cristiana verso le grandi città o verso altri paesi all’estero. Proprio per questo nonostante il declino del numero dei cristiani in Terra Santa, cerchiamo di mantenere le nostre scuole aperte, consapevoli del nostro ruolo essenziale nelle vite di quei cristiani per cui siamo un luogo di pace e speranza, specialmente in questi giorni.
Per promuovere la pace e la giustizia creiamo sempre un’atmosfera che porti alla coesistenza di diverse religioni. Attraverso l’educazione combattiamo gli estremismi religiosi e politici e il fanatismo. Lavoriamo cioè a difesa della pace che è la radice della nostra esistenza sulla terra.

 

Il nostro messaggio di fede


Crediamo fermamente che la tolleranza e il pluralismo rafforzino la democrazia e facilitino il pieno godimento di tutti i diritti umani e di fatto costituiscano le fondamenta per l’armonia sociale e la pace. E’ proprio per questo che le nostre scuole sono aperte a tutti, indipendemente dalla provenienza sociale o religiosa degli studenti.
Ci prendiamo cura dei bisogni di tutti i nostri studenti e abbiamo come obiettivo quello di vedere che i nostri studenti non prendano parte ai conflitti che oggi affliggono la nostra Terra Santa.
Le nostre scuole sono frequentate da studenti cristiani, musulmani e drusi, nella speranza che l’incontro e la condivisione quotidiana tra persone di diverse religioni insegnino loro a vivere in pace, rispettandosi l’un l’altro. Un esempio lampante di questa filosofia educativa è la nostra scuola a Nablus, dove solo 50 studenti su 600 sono cristiani. Pur essendoci molte altre scuole nell’area, la comunità musulmana e drusa apprezza molto le nostre policies sull’educazione, l’atmosfera che garantiamo ai nostri studenti e i valori che cerchiamo di trasferire ai nostri studenti.
Gaza è un altro buon esempio di questa pluralità di background presenti nella scuola. I cristiani residenti a Gaza sono pochissimi e nonostante ciò il nostro ruolo è di grandissima responsabilità e importanza, sia per i pochi cristiani presenti a Gaza, sia per i musulmani, poichè garantiamo l’accesso ad un diritto fondamentale dei bambini, ovvero quello dell’istruzione.
Inoltre, attraverso i nostri progetti educativi, cerchiamo di sviluppare una mentalità pacifista e aperta alla diversità culturale e religiosa. Il nostro obiettivo è quindi quello di promuovere i valori della coesistenza, cittadinanza attiva, diritti umani e rispetto tra gli studenti, insegnanti e amministratori. Ciò si può ritrovare simbolicamente nell’assemblea mattutina, un momento di riflessione quotidiana in cui gli studenti condividono le loro preghiere, indipendentemente dalla loro religione. Durante il natale e la pasqua anche i musulmani e i drusi partecipano a performances teatrali religiose, mandando così a tutti un messaggio di amore, rispetto e unità.
Le scuole del Patriarcato Latino in Israele hanno un ruolo pionieristico e devono affrontare più sfide a causa dei conflitti quotidiani e della varietà religiosa e dei valori che si stanno diffondendo in questa area. In Al Rameh per esempio, a nord di Israele, sul confine con il Libano, abbiamo una scuola con studenti musulmani, cristiani e drusi che vivono insieme in pace, condividendo le proprie festività e credo, sempre nel rispetto delle altre religioni. Bisogna inoltre menzionare il fatto che, anche se i genitori di questi studenti sono musulmani e drusi, essi sono consapevoli che l’insegnamento nella nostra scuola è basato sulla catechesi. Nonostante ciò dimostrano un’alta domanda per le nostre scuole, soprattutto grazie ai valori sociali, religiosi ed etici che trasferiamo ai loro bambini attraverso l’istruzione.